Domande Frequenti

Il coaching

Che cos'è esattamente il coaching?

Un percorso di conversazioni strutturate tra un coach e un coachee, in una relazione paritaria. Attraverso precise regole applicate alla dinamica domanda-risposta, il coach ti aiuta a raggiungere piena consapevolezza di te e a esprimere il tuo potenziale, su un ambito specifico della tua vita personale o professionale.

Il coach mi dirà cosa devo fare?

Mai. Il coach non esprime pareri, non dà consigli, non propone soluzioni e non decide per te. Ti fa domande. Le risposte sono già dentro di te: il mio mestiere è aiutarti a tirarle fuori.

Che differenza c'è tra coaching, consulenza, mentoring e formazione?

Il consulente ti dà la soluzione. Il mentore ti guida con la propria esperienza. Il formatore ti trasferisce competenze. Il coach non fa nessuna di queste tre cose: ti aiuta a trovare la tua risposta.

Il coaching è una forma di terapia?

No. Il coaching non lavora su traumi, dipendenze o condizioni emotive severe, che richiedono figure altamente specializzate. Se durante il percorso emergesse un bisogno di questo tipo, ho il dovere deontologico di dirtelo e di indirizzarti alla persona giusta. Saper dire “questo non è coaching” è un atto di competenza, non un rifiuto.

Devo avere già un obiettivo chiaro per iniziare?

No. Metterlo a fuoco è quasi sempre il primo lavoro che facciamo insieme, ed è già metà del risultato.

Funziona davvero?

Funziona se lavori. Il coaching è una co-creazione: io porto il metodo, la presenza e le domande; tu porti la motivazione e il lavoro tra una sessione e l'altra. Senza la tua parte, non funziona.

Lo standard ICF

Che cos'è l'ICF?

L'International Coaching Federation è la più grande associazione di coach al mondo. Definisce il metodo, le competenze chiave e il codice etico della professione, e ne verifica il rispetto. Se ti interessa saperne di più puoi approfondire sul sito https://www.coachingfederation.it

Perché lo standard ICF è così importante?

Perché in Italia il coaching non è una professione regolamentata: non esiste un albo e chiunque può definirsi “coach”. Lo standard ICF è, di fatto, l'unica garanzia di qualità e di deontologia a disposizione di chi cerca un professionista serio.

Tu che formazione hai?

Per praticare la professione di coach ho frequentato due corsi, entrambi accreditati ICF, uno tra il 2022 e il 2023 di livello ACC nella Scuola NSL Coaching di Roberto Ferrario a Milano (64 ore) e uno tra il 2025 e il 2026 di livello PCC nella Scuola Allenati per l’Eccellenza (170 ore). Molto prima di questo mi sono laureata nel 2006 in Beni Demo-etno antropologici all’Università di Foggia e poi ho completato la mia formazione con un Master in Marketing e Organizzazione di Eventi all’Università Luigi Bocconi di Milano, nel 2008. Se ti interessa approfondire la mia formazione e la mia esperienza professionale visita la mia pagina LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/paola-di-paola.

Cosa sono le “8 competenze”?

Sono gli otto ambiti in cui l'ICF organizza la competenza del coach: pratica etica, coaching mindset, accordi chiari, fiducia e sicurezza, presenza, ascolto attivo, evocazione della consapevolezza, facilitazione della crescita. Le trovi spiegate una per una in home page.

Cosa mi garantisce il codice etico?

Riservatezza, integrità, assenza di conflitti d'interesse, rispetto della tua dignità e dei tuoi valori, e l'obbligo, per me, di indirizzarti ad altri professionisti quando il coaching non è lo strumento giusto.

Dove posso verificare tutto questo?

Sui siti ufficiali: coachingfederation.org (ICF Global) e coachingfederation.it (ICF Italia), dove trovi il codice etico, le competenze chiave, il sistema delle credenziali e lo strumento “Trova un coach”.

Il percorso: come funziona

Come si comincia?

Da una pre-intake: una chiacchierata gratuita di 30 minuti, che prenoti dal sito. Serve a entrambi per capire se e come possiamo lavorare insieme. Nessun impegno.

Quante sessioni servono?

Mediamente 8-10, distribuite tra i 2 e i 6 mesi: una sessione di intake, 6-8 sessioni di lavoro (ongoing) e una sessione finale.

Quanto durano le sessioni?

L'intake circa 2 ore, le ongoing dai 35 ai 60 minuti, la final circa 2 ore.

Ogni quanto ci vediamo?

La cadenza la decidi tu, ma suggerisco di non superare le due settimane tra una sessione e l'altra: diluire troppo gli incontri indebolisce la focalizzazione, che è parte integrante del metodo.

Online o in presenza?

Normalmente online. Su richiesta possiamo vederci di persona, solo a Milano.

Quanto costa?

I costi di un percorso di coaching si costruiscono sempre di volta in volta, in base alle circostanze e alle esigenze specifiche. Prenota la tua call gratuita e sarò felice di darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

Devo fare qualcosa tra una sessione e l'altra?

Sì, ed è lì che avviene gran parte del cambiamento. Ma le azioni le scegli tu: io non assegno compiti.

Usi degli strumenti?

Quando servono. Esercizi di auto-ascolto e auto-osservazione, o rappresentazioni grafiche come la ruota della vita e la logica cartesiana. Mai per “farti fare” qualcosa, sempre per aiutarti a vedere più chiaro.

Posso interrompere il percorso?

In qualsiasi momento e per qualsiasi motivo. È un tuo diritto, previsto dal codice etico.

Express e SOS

Che cos'è la formula Express?

Sessioni di lavoro da 30-35 minuti, a ritmo serrato, per chi ha già lavorato con me e ha l'agenda piena.

Perché è riservata a chi ha già fatto un percorso con te?

Perché in 30 minuti non c'è tempo per rodarsi: bisogna conoscere già il metodo e fidarsi di quello che sappiamo fare insieme.

È un coaching “di serie B”?

No. Gli step della sessione restano gli stessi. Cambia il ritmo — e cambia quello che chiedo a te: arrivare preparato e mandarmi in anticipo il tema e una bozza di obiettivo.

Che cos'è l'SOS coaching?

Una sessione d'emergenza, attivabile in 24-48 ore, anche fuori da un percorso: un conflitto, una decisione improrogabile, un momento di disorientamento.

Posso chiedere una sessione SOS se non ho mai lavorato con te?

No. Anche l'SOS presuppone che ci si conosca già e che tu sappia esattamente cosa aspettarti da una sessione di coaching.

Aziende

Chi è il cliente: l'azienda o la persona?

Al centro del percorso resta sempre il coachee, ma è l'azienda a commissionare il lavoro: definisce gli obiettivi strategici e propone il percorso internamente.

L'azienda saprà cosa dico durante le sessioni?

No. I contenuti delle sessioni restano esclusivamente tra me e te. All'azienda arrivano feedback generali sui progressi e solo ciò che tu mi chiedi espressamente di condividere.

Il coaching aziendale è uno strumento di valutazione?

No. Non è controllo e non è valutazione: è crescita. Se fosse valutazione, non funzionerebbe.

Che cos'è la “triangolazione”?

La dinamica a tre che distingue il corporate coaching: azienda, coachee e coach. Il lavoro si muove su due livelli di obiettivi — quelli organizzativi e quelli personali — e il mio compito è tenerli insieme.

Il coaching come benefit dà vantaggi fiscali?

Può rientrare in un piano di welfare aziendale, con i relativi vantaggi. L'inquadramento va però sempre verificato con il proprio consulente fiscale: il coaching non è nominato esplicitamente dalla norma.

Che cos'è “Manager as a coach”?

Una consulenza one to one a metà tra il coaching e la formazione: porta gli strumenti e la postura del coaching dentro il ruolo di chi guida le persone. Costruita su misura, con molta pratica e poca teoria.

Eidos e il test

Che cos'è Eidos?

È la mia filosofia di coaching, che chiamo coaching by talent: parte dal riconoscere le tue risorse e ti aiuta a usarle per raggiungere i tuoi obiettivi più in fretta, con più efficacia e a un minore costo energetico.

Che cos'è il test Eidos?

Uno strumento di auto-valutazione che ho progettato io stessa e che essenzialmente ti restituisce un'indicazione di come funzioni nel bilanciamento tra le tue risorse — primarie, secondarie, latenti ed entropiche — e i motori che ti muovono.

È un test di personalità?

No. Non dice chi sei: mostra come funzioni. È una bussola, non una diagnosi e certamente non è un'etichetta.

Ci sono risultati migliori di altri?

No, e questo è il cuore del metodo: non esistono risorse migliori o peggiori. Esistono configurazioni più o meno adatte al contesto in cui ti trovi ad agire.

Il test è obbligatorio per fare coaching con te?

Assolutamente no.

Il test ha costi aggiuntivi?

Assolutamente no, se hai attivato un percorso di coaching con me, altrimenti è necessaria una piccola transazione per accedervi.

Curiosità

Da dove viene la parola “coach”?

Da Kocs, un villaggio ungherese vicino a Budapest dove si fabbricavano carrozze di qualità. Il coach era, letteralmente, il veicolo che ti portava dove volevi andare. Poi, nell'Inghilterra dell'Ottocento, gli studenti universitari iniziarono a chiamare così i loro tutor migliori.

Chi ha inventato il coaching moderno?

Nasce dallo sport: negli anni '70 Timothy Gallwey, allenatore di tennis, osservò che i giocatori miglioravano quando venivano poste loro domande aperte, e peggioravano quando ricevevano suggerimenti (The Inner Game of Tennis). Nel 1992 John Whitmore, con Coaching for Performance, porta quell'intuizione fuori dal campo.

Perché “Eidos”?

Dal greco εἶδος: forma, aspetto. In filosofia indica l'essenza di una cosa — l'insieme delle qualità che la distinguono da tutte le altre.

Perché “mAIcoach” si scrive così?

Perché riesco a comunicare due aspetti molto importanti del prodotto in un colpo solo: la dimensione totalmente personale e personalizzata del servizio — My, il mio — e la sua componente fondamentale, ovvero l'AI, l'intelligenza artificiale.

Il coaching produce risultati misurabili?

Il coaching in sé è progettato con un forte focus sulla misurabilità dei risultati che, infatti, tu stesso definisci sia a livello di percorso che di singole sessioni. È tra i pochi strumenti di sviluppo personale a essere stato messo alla prova con studi controllati e randomizzati (lo standard di rigore che si usa per validare i farmaci!). Una meta-analisi del 2023 ne ha riuniti 37 e ha rilevato un effetto positivo e statisticamente significativo del coaching su tutti i risultati misurati, personali e di leadership. Un'altra meta-analisi del 2022, conferma effetti significativi su raggiungimento degli obiettivi, fiducia nelle proprie capacità, performance e benessere. In ambito organizzativo, le ricerche dell'International Coaching Federation mostrano da anni un forte legame tra coaching, engagement delle persone e ritorno sull'investimento per le aziende.

Donna sorridente con occhiali neri e capelli castani ricci seduta a una scrivania, scrive su un taccuino mentre guarda un laptop nero aperto.

Il primo passo è una chiacchierata.

Prenota una pre-intake gratuita di 30 minuti. Tu mi racconti cosa vuoi e io ti spiego se e come posso aiutarti a ottenerlo. Senza impegno.

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